Questo workshop vedrà la sua prima tappa Zurigo, nel prestigioso Museo Rietberg, maggiore museo svizzero di arte extraeuropea, il 22 Novembre 2025, in occasione dell'esibizione “Mongolia, a Journey through Time”.
Arthuan introduce i partecipanti all'arte del canto armonico e gutturale, esplorando gli armonici nascosti della voce umana attraverso semplici esercizi e canti collettivi. Parallelamente alla pratica, egli evidenzia i legami sincretici tra le tradizioni mongole, tibetane, sciamaniche e antiche europee, mostrando come il suono connetta spiritualità e cultura. Dimostrazioni dal vivo con arpa celtica, tamburi a cornice o hulusi cinese arricchiscono l'esperienza con esempi musicali. Aperto a tutti i livelli, il workshop offre sia esplorazione pratica che approfondimenti culturali sincretici.
Il canto armonico (diplofonico o triplofonico) è un ponte tra mondi visibili e invisibili, tra scienza e spirito, tra natura e coscienza, e invita ad ascoltare ciò che vibra al di là del suono udibile, nel cuore del mistero.
Il canto armonico (overtone o undertone singing), nasce per permettere un contatto con le entità spirituali (esteriori e interiori).
L’inaudibile, rivelandosi, porta con sé l’invisibile.
Le frequenze segrete, latenti all’interno di ogni singolo suono, inondano la percezione umana inducendo un sentimento di unificazione con la coscienza oceanica, così intesa dalle culture sapienziali e sciamaniche.
Sebbene le tradizioni canore di Tuva, Mongolia e Tibet siano le più ricche, abbiamo sufficiente materiale per tracciare un sentiero sincretista che conduce fino ai giorni nostri e al di là del tempo, nei misteri della natura, della vibrazione, e di ciò che chiamiamo realtà.






